PROGETTI SPECIALI

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PROCESSO EICHMANN

Il progetto integrale degli atti processuali del processo Eichmann
ha preso vita attraverso 4 volumi di carattere antologico,
pubblicati dal 2014 al 2016

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MARK TWAIN OPERA OMNIA

Nel 2014 – dopo una serie di titoli sparsi pubblicati negli anni –
prende il via il progetto ambizioso e visionario di tradurre tutta l’opera di Mark Twain.
Il progetto non segue un ordine cronologico ed è curato da Livio Crescenz

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CENTOTRENTACINQUE
Collana diretta da Filippo Tuena

La collana centotrentacinque esce in occasione del cxxxv anniversario
della fondazione della casa editrice, con una tiratura di 135 copie
numerate con numeri arabi, più 15 con numeri romani e fuori commercio.
La collana è disponibile al pubblico sul sito della casa editrice.

  Durante il nostro primo anno in New England abitavamo in una casa molto vecchia nel New Hampshire meridionale. Il padrone di casa voleva qualcuno che occupasse l’abitazione mentre si trovava fuori dallo stato per lavoro. L’affitto era di cento dollari al mese; la casa,...

  John Smolens è un autore molto interessante e un nostro amico. In aprile il suo romanzo ‘Margine di fuoco’ uscirà in tutte le librerie. John è stato anche un buon amico di Andre Dubus, e chi meglio di lui può ricordarlo a vent’anni dalla...

Siccome voleva bene ai genitori e alla sorella e non poteva spiegare perché andasse nei boschi, tutte le volte che arrivava laggiù, Kenneth Girard provava una sensazione di disagio che durava qualche istante – quasi fosse uscito di casa per commettere un peccato. In fondo,...

Scritti tra il 1977 e il 1990, questi saggi rivelano la forza spirituale e la prosa lirica che hanno fatto di Andre Dubus un autore il cui talento è ormai riconosciuto in tutto il mondo. Personale ma mai indulgente, sensibile ma mai sentimentale, Dubus si racconta: la giovinezza cattolica nella Louisiana di cultura cajun, l’amore per il baseball, le fortune e le incertezze nella precarietà di una vita di scrittore. Una voce intensa e commovente, che non nasconde niente, nemmeno le difficoltà e la sofferenza. Un libro che, con la sua grazia e il suo coraggio, non smette mai di sorprendere: quell’effetto a sorpresa che solo una vita vissuta e raccontata con passione può avere.

 

| Guidavo la vecchia Chevrolet della mia famiglia e fumavo Lucky Strike e mi innamoravo delle ragazze che lasciavano segni di rossetto sulle sigarette e che, con lo smalto sulle unghie, rimuovevano i pezzi di tabacco dalla lingua; e con quella visione immortale dell’essere mortale che solo i giovani hanno nel cuore, aspettavo di diventare un uomo.  | a. d.

  TRADUZIONE: Nicola Manuppelli PAGINE: 208

Pubblicato nel 1977, Adulterio e altre scelte è il secondo libro di racconti di Andre Dubus. Celebrato da scrittori come Stephen King, Kurt Vonnegut, Richard Yates e Joyce Carol Oates, Dubus si conferma un maestro della short story. La raccolta è divisa in tre parti. Nella prima Dubus esplora la giovinezza e i rapporti degli adolescenti con padri, famiglie, amici, con la consueta attenzione e tenerezza per i difetti di un genitore o per lo spaesamento e il dolore negli occhi di un ragazzino.  La seconda è dedicata invece agli adulti, alle prese con varie forme di disciplina e con le loro debolezze nell’affrontarla: la vita militare, la fedeltà, o forse il fato stesso. Anche qui Dubus dipinge il mondo delle caserme da due punti di vista, quello maschile e quello femminile, raccontando dei soldati e delle loro mogli. In chiusura, la lunga novella Adulterio, un capolavoro assoluto in cui ritroviamo alcuni dei personaggi di Voli separati. Come sempre per Dubus l’uomo è fatto di ricchezza, libertà, calore, esasperazione, disperazione, vertigine, verità, seduzione. E sono questi i deserti che deve esplorare.

 

| Ci sono ancora due mesi di freddi tramonti invernali, la lunga stagione dell’attesa, e i confini di quel dolore iniziato la scorsa estate, quando lui ha incominciato ad andarsene, sono lontani dall’essere superati: eppure lei sente di dover agire. Guardando le rose gialle di fianco al letto, sta dicendo addio a Hank, e sente quel saluto fin nel profondo, dentro il ventre e nel cuore.  | A. D.

  TRADUZIONE DI: Nicola Manuppelli PAGINE: 248

"È colpa del divorzio, aveva detto il padre la sera prima. Queste furono le prime parole che Richie Stowe ricordò quella mattina d'estate quando si svegliò." Così si apre questo struggente Voci dalla luna, ritratto di una famiglia divisa e unita da un intreccio di conflitti e profondi affetti. Un padre, una madre che andandosene ha scelto la solitudine, un figlio dodicenne al tempo stesso deciso a diventare prete e innamorato di una vicina di casa, una figlia comprensiva, e poi il figlio maggiore, attore e ballerino, e la moglie da cui si è da poco separato. Questi gli attori di un'opera piena di amore e di risentimento, di passioni e paure, di peccato e desiderio di redenzione. Quello di Andre Dubus è lo sguardo attento e inconfondibile di un narratore che sonda e raggiunge il profondo dell'animo umano.   | Quando sono sola la notte - e mi piace esserlo - guardo fuori dalla finestra e capisco. Il nostro compito non è vivere grandi vite, il nostro compito è capire e portare avanti le vite che abbiamo. Vedo che sorridi ancora. E hai ancora gli occhi umidi. Asciugateli in fretta, prima che le mie amiche pensino che è successo qualcosa di brutto. | A.D.   TRADUZIONE: Nicola Manuppelli PAGINE: 136

Quattordici storie di uomini e donne e famiglie dentro la vita americana, in lotta con pregiudizi e solitudine, feriti dalla perdita dell'amore o dall'impossibilità di accettarlo - ma capaci di trovare un'estrema luminosa redenzione. Dubus descrive il microcosmo di ciò che alla gente succede mentre parla o cammina, l'azione emotiva dentro una semplice azione. Una continua ricerca di luce e salvezza, di uno spiraglio in quelle che sono le barriere umane, a costo di mentire a se stessi. "Il più grande scrittore americano di racconti della seconda metà del XX secolo," come sostiene Dennis Lehane, ci regala il suo ultimo capolavoro. | La musica era rilassante e adorabile ed Emily aveva guardato Kirk e aveva sentito che ogni cosa buona era possibile. "Dovrebbe essere così", pensò adesso, "qualcosa di imprevedibile che giunge da fuori e ci riempie. Qualcosa che cambia il modo in cui vediamo ciò che vediamo. Qualcosa che ci permette di vedere ciò che non vediamo." | A.D. TRADUZIONE: Nicola Manuppelli PAGINE: 160

Celebrati da Andre Dubus, Richard Ford e Richard Yates, ognuno di questi racconti - unici e non assimilabili - contiene mondi interi, abitati da donne e uomini, sorelle e figlie, padri e madri distanti, persone alle quali la maggior parte di noi non presterebbe attenzione, che nelle mani dell’autrice prendono vita e spessore. Unico filo conduttore un’inevitabile inquietudine che il lettore prova nella lettura e lo squisito disagio che rimane alla fine. Gina Berriault aveva il dono di saper attingere alle emozioni dell’amore, della speranza e del dolore, tanto da renderle palpabili. “Alcuni racconti brevi - sosteneva - sono vicini alla poesia: poche parole che catturano l’essenza di una situazione e di un essere umano. Nient’altro che il tentativo di fissare un momento in eterno.”

 

| La domenica calava polverosa e pesante su quei tetti piatti e loro rimanevano lì ad amarsi, poi dormivano con le coperte buttate ai piedi del letto. A turno preparavano qualcosa da mangiare e quando lei era accanto ai fornelli, nuda nell’oscurità, lui le diceva: “Vieni qui, lascia perdere il resto.” Quelle domeniche risalivano al primo anno; poi lui aveva iniziato a uscire senza di lei.| G. B.

 

TRADUZIONE DI: Francesca Cosi e Alessandra Repossi

PAGINE: 208

Andre Dubus si è meritato un posto di tutto rispetto nella letteratura americana per l’eloquenza, la passione e la forza: questa raccolta, una delle sue più belle, contiene quattro novelle, o racconti lunghi, e due short stories. La novella d’apertura Morti in mare è ambientata in Marina, ed è la storia di due giovani ufficiali, uno nero e uno bianco, che si scoprono amici sullo sfondo del razzismo degli anni ’60. Mentre Rose - uno dei suoi racconti più celebrati - con cui si chiude questa raccolta, è la storia di una donna che ammette la sua silenziosa complicità nella violenza del marito sui loro figli. In tutti i racconti, l’umano, lo spirito dell’uomo, trionfano su quelle che possono essere chiamate soltanto le forze delle tenebre: sono personaggi fotografati al crepuscolo, i loro visi arrossati, che cercano di trattenere le lacrime e di trovare una luce interiore nella notte che arriva.

 

| Nella mia vecchia Volvo, una volta aperto il finestrino per fare entrare un po’ d’aria fresca, e smaltita la stanchezza che provavo quando mi capitava di fare un’azione buona che non mi andava di fare, improvvisamente mi sentii felice che mi avesse chiamato. Una sensazione che mi sorprese e poi mi turbò, perché a trentatré anni non dovrei più sorprendermi. | A. D.

 

TRADUZIONE DI: Nicola Manuppelli

PAGINE: 280