PROGETTI SPECIALI

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PROCESSO EICHMANN

Il progetto integrale degli atti processuali del processo Eichmann
ha preso vita attraverso 4 volumi di carattere antologico,
pubblicati dal 2014 al 2016

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MARK TWAIN OPERA OMNIA

Nel 2014 – dopo una serie di titoli sparsi pubblicati negli anni –
prende il via il progetto ambizioso e visionario di tradurre tutta l’opera di Mark Twain.
Il progetto non segue un ordine cronologico ed è curato da Livio Crescenz

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CENTOTRENTACINQUE
Collana diretta da Filippo Tuena

La collana centotrentacinque esce in occasione del cxxxv anniversario
della fondazione della casa editrice, con una tiratura di 135 copie
numerate con numeri arabi, più 15 con numeri romani e fuori commercio.
La collana è disponibile al pubblico sul sito della casa editrice.

nasce a La Coruña nel 1851. Terminati gli studi nel collegio francese di Madrid, Emilia pubblica nel 1876 la sua prima opera letteraria Estudio crítico de Feijoo. La lettura di P. A. de Alarcón e di Juan Valera la stimolano alla composizione del suo primo romanzo: Pascual López (1879).
Nel 1882 pubblica sulla rivista “La Época”, una serie di articoli su Zola e il romanzo sperimentale che, riuniti nel volume La cuestión palpitante (1883) la annoverano tra i primi sostenitori del naturalismo in Spagna. Sullo stesso piano polemico e formativo seguono opere come La revolución y la novela en Rusia (1887), Polémica y estudios literarios (1892), e La literatura francesa moderna (1910). Dal 1891 al 1893 è redattrice della rivista “Nuevo teatro crítico.”
Il naturalismo della Pardo Bazán si manifesta, oltre che nei saggi, anche nei romanzi: Un viaje de novios (1881) e La tribuna (1882) marcano il punto di massima affinità dell’autrice al metodo naturalista. El cisne de Vilamorta (1885) rappresenta una parentesi all’interno di questa orientazione, riannodata con Los pazos de Ulloa (1886-87), La madre naturaleza (1887), Insolación (1889), Morriña (1889).
Mostrano un’evoluzione verso il simbolismo e lo spiritualismo di fine secolo: Una cristiana (1890), La prueba (1890), La piedra angular (1891), La quimera (1905), La sirena negra (1908), Dulce dueño (1911). Identica evoluzione presentano i suoi racconti e romanzi brevi, più di cinquecento pubblicati in riviste e volumi: Cuentos de mi tierra (1888), Cuentos escogidos (1891), Cuentos de Marineda (1892), Cuentos sacroprofanos (1899) Un destripador de antaño (1900).
La Pardo Bazán è, inoltre, autrice di libri di viaggio: Al pie de la torre Eiffel (1889), Por Francia y pos Alemania (1889), Por la España pintoresca (1895), Por la Europa católica (1902); e di biografie: San Francisco de Asís (1882), Hernán Cortés (1914).
Proiezione sociale del suo lavoro di scrittrice è l’attività femminista svolta come direttrice e divulgatrice della “Biblioteca de la Mujer.” Come membro del consiglio dell’Istruzione Pubblica resse, dal 1916, la cattedra di letteratura romanza all’Università di Madrid, creata espressamente per lei. Morì a Madrid nel 1921.

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