Filippo Tuena / Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante

Dove la storia dovrà pure incominciare in un dato momento ma non è detto che sia quello che qui si dice…

Un mattino di maggio, alzandoti dal letto, la tua vita potrebbe cambiare in un istante e tu potresti non rendertene conto perché solitamente accade così: i grandi mutamenti all’inizio non sembrano rilevanti.
Il cielo primaverile è luminoso e devi aver fatto bei sogni la notte precedente perché davvero ti sembra che la primavera sia finalmente arrivata e la rondine che nidifica nel palazzo di fronte al tuo è tornata dopo un lungo inverno trascorso al sud e con essa sono tornati certi desideri di gioventù che avevi accantonato per molti anni e in questo mattino di maggio ti sembra d’aver commesso un errore ad accantonarli per così tanto tempo e ti accorgi che nulla è più necessario per te che mettere in pratica l’idea vaga e molto insinuante che ti ha sfiorato nel sonno e che è tornata balenando mentre ti facevi la barba davanti allo specchio e sentivi quel delizioso odore della crema da barba e il solletico del pennello che montava la schiuma sul tuo mento alzato.
Via, perché non provarci, ti dirai pensando anche a quel paio di amici o conoscenti che qualche tempo prima, non sai come, sono riusciti nel loro intento. Se ne sono stati capaci loro, ti chiedi, perché non dovresti esserne tu, che sei più intelligente, più colto, più convincente.
Così in questo mattino di maggio spruzzandoti un dopobarba freschissimo e che nell’occasione ti sembrerà ancora più fresco, avrai preso la tua decisione e vestendoti con abiti che credi possano migliorare il tuo aspetto ti sarai convinto che è davvero la decisione che andrebbe presa in un mattino come questo e saluterai tua moglie con maggiore affetto del solito, senza ovviamente metterla al corrente del miracolo che ti ha toccato perché ti sembra per adesso un segreto da custodire gelosamente e uscirai sentendoti un uomo diverso e disposto al cambiamento che effettivamente sta avvenendo in te.

Anche nel tragitto da casa al lavoro ti sentirai immerso in un’atmosfera nuova, elettrizzante. Il solito traffico infernale, che abitualmente svicoli con la tua moto, sarà come d’incanto scomparso e il lungo viadotto che mette in comunicazione il quartiere residenziale dove abiti col centro della città sarà sgombro, invitante, attraente e lancerai la moto a una velocità leggermente più sostenuta del solito, per godere del vento che ti viene incontro e che sembra rigenerarti in questo mattino nuovo.

 

Da ‘Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante’

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