Mark Twain, Mark Twain, Mark Twain.

Il soldato ferito. Nel corso di una certa battaglia, un soldato a cui un colpo di cannone aveva asportato una gamba, implorò un altro soldato che correva accanto a lui di portarlo nelle retrovie, informandolo della perdita che aveva subìto; al che il generoso figlio di Marte, caricandosi sulle spalle ...
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Jack Engle e le Foglie d’erba: un Whitman sconosciuto e misterioso

La scoperta di questo romanzo perduto è in sé una storia bellissima: nel 2016 da Zachary Turpin, studioso dell’University of Houston che lavorava su enormi database che comprendono milioni di pagine di giornali del sec. XIX, inserisce alcuni nomi e frasi tratti da note frammentarie su un possibile romanzo relativo ...
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Il lusso del racconto secondo Irwin Shaw

Shaw - famoso per i suoi grandi romanzi - ha scritto alcuni dei racconti più belli della narrativa americana. La raccolta 'L'amore in una strada buia' che sarà in libreria nelle prossime settimane è un piccolo gioiello. Ed ecco cosa scrive lo stesso Shaw nella prefazione al volume a proposito ...
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40 gradi all’ombra? Sconto del 20% su tutti i Classici

Basta un click per ricevere - con il 20% di sconto e senza nessuna spesa di spedizione - uno dei nostri Classici direttamente sotto il vostro ombrellone. Jack London per fare la Rivoluzione inieme a lui? Forse A.B. Guhrie per i suoi cieli sconfinati? Rebecca West? Theodore Dreiser? Oppure Mark ...
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Il Laureato: prefazione di Paolo Cioni

Nel 1963, quando The Graduate esce in America, Webb ha solo ventidue anni. Ispirato forse a una reale relazione con una donna matura conosciuta a Pasadena, affascinante e sposata, il romanzo crea un piccolo scandalo ma ha un moderato riscontro di vendite. È infatti con l’uscita del film omonimo, diretto ...
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Charles Webb / Il Laureato

| Benjamin Braddock si laureò in un piccolo college dell’Est in un giorno di giugno. Prese un aereo e tornò a casa. La sera dopo i suoi genitori diedero una festa in suo onore. Alle otto quasi tutti gli ospiti erano arrivati ma Benjamin era rimasto in camera sua. Suo ...
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Theodore Dreiser / Il Titano

| Quando Frank Algernon Cowperwood uscì dal Penitenziario Distrettuale di Philadelphia si rese conto che era per sempre finita la vita di un tempo che aveva trascorso in quella città, sin dalla fanciullezza. La gioventù ormai era finita, portandosi via tutte le prospettive di una grande posizione nel mondo degli ...
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Elliott Chaze: Il mio angelo ha le ali nere

| Erano ben quattro mesi che mi ammazzavo di lavoro su una trivellatrice presso il fiume Atchafalaya, infilando lunghe sonde argentate nel terreno, trascinando i sacchi con il fango della perforazione dalla chiatta fino a riva, spezzandomi la schiena e logorandomi le budella, ma tenendo la mente libera dai pensieri ...
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Jerome K. Jerome / Cura e manutenzione della donna

Sulla cura e la manutenzione della donna Una volta mi capitò di confrontarmi con un’amica sul tema della luna di miele. Le chiesi, “Consiglieresti una lunga luna di miele o piuttosto un weekend lungo da qualche parte?” Seguì un gelido silenzio. Penso stesse guardando al passato più che al futuro ...
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Andre Dubus / Ballando a notte fonda

Siccome voleva bene ai genitori e alla sorella e non poteva spiegare perché andasse nei boschi, tutte le volte che arrivava laggiù, Kenneth Girard provava una sensazione di disagio che durava qualche istante – quasi fosse uscito di casa per commettere un peccato. In fondo, aveva solo tredici anni. Come ...
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Jack Engle e le Foglie d’erba: un Whitman sconosciuto e misterioso

La scoperta di questo romanzo perduto è in sé una storia bellissima: nel 2016 da Zachary Turpin, studioso dell’University of Houston che lavorava su enormi database che comprendono milioni di pagine di giornali del sec. XIX, inserisce alcuni nomi e frasi tratti da note frammentarie su un possibile romanzo relativo a un avvocato di nome Covert e a un orfano di nome Jack Engle – uno dei tanti appunti presenti nei voluminosi taccuini che il Walt Whitman Archive aveva ritenuto non avesse nessuna chiara connessione con qualsiasi materiale noto già pubblicato.
La ricerca porta a questo Vita e avventure di Jack Engle, romanzo perduto, scritto e pubblicato negli stessi anni in cui Whitman scriverà Foglie d’erba: una sovrapposizione tra prosa e poesia che costringe a riconsiderare tutto quello che si pensava di conoscere sugli inizi della carriera di Whitman.
«È come vedere la bottega-laboratorio di un grande scrittore» ha scritto Ed Folsom. «Stiamo scoprendo il processo della scoperta personale di Whitman stesso».
Sovrapposizione che diventa evidente in uno dei momenti più intensi del romanzo, quando il protagonista camminando tra le tombe di un cimitero evoca i temi che poi fioriranno compiutamente in Foglie d’erba, anticipando, tra l’altro, di circa sessant’anni la rassegna di epigrafi di Edgar Lee Masters nella sua Antologia di Spoon River: Jack passeggia nel cimitero della Trinity Church a Manhattan, contemplando le lapidi da cui è circondato. Ogni iscrizione gli fornisce solo i nudi contorni di un’esistenza, ma lo rimanda a una storia e a una vita, alle storie e alle vite di coloro che l’hanno preceduto. È un momento dolce di poesia e di riflessione che Jack Engle si concede e ci regala. E chissà che non sia proprio in quel momento che Whitman perde interesse nei confronti delle opere di narrativa – in fondo, solo fatti che hanno un inizio, seguono una traiettoria, e hanno una conclusione – per sentirsi sempre più attratto e affascinato, rapito addirittura, da un diverso compito: focalizzarsi su quel flusso continuo di vita, quell’esistenza incessante senza inizio né fine, per tentare di giungere «tramite l’uso di versi lunghi e iconici e di cataloghi immensi di gente, città, corpi, aggettivi e nomi… [a comporre] il suo Santo Graal dell’esistenza americana, una raccolta che da ultimo avrebbe unificato un Paese spaccato in due, trovando posto in ogni salotto d’America, fino a sostituire la Bibbia stessa» (Ocean Vuong, La Lettura, n. 303, 17 settembre 2017, p. 14).

 

 

 

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