Joseph Conrad / Il negro del Narcissus

| Il signor Baker, ufficiale in seconda del veliero Narcissus, si fermò nella scia della sua cabina illuminata nell’oscurità del ponte di poppa. Sulla sua testa, sul cassero di poppa, il marinaio di guardia batté due colpi. Le nove. Il signor Baker rivolto verso l’alto chiese all’uomo: “Tutti i marinai sono a bordo, Knowles?”
L’uomo scese zoppicando la scaletta, poi disse pensoso: “Credo di si, signore. Gli anziani sono tutti presenti, e anche parecchi dei nuovi sono arrivati… Dovrebbero esserci tutti.”
“Riferite al nostromo di radunarli,” proseguì il Signor Baker, “e dite a uno dei mozzi di portami una buona lanterna. Voglio fare l’appello.”
La poppa era immersa nel buio, ma a metà del ponte, dalle porte aperte del castello di prua, due fasci di luce luminosa solcavano le ombre della notte quieta che avvolgeva la nave. Da lì proveniva un brusio di voci mentre a babordo e a tribordo, nelle porte illuminate, apparivano per un momento le sagome di uomini in movimento, nerissimi, senza rilievo, come silhouettes ritagliate nella latta. La nave era pronta per prendere il largo. |

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