America America - Mattioli 1885

Elia Kazan

America America

17.90 €

Per Stavros, giovane protagonista di questo romanzo costruito come una sceneggiatura, l’America è la terra del sogno, della libertà, delle possibilità. Schiacciato dalla persecuzione in Turchia, sogna un luogo in cui vivere felici, anche se il prezzo da pagare è un percorso impervio fatto di paure, povertà e umiliazione. Attuale oggi come allora, il sogno di un mondo libero al di là del mare è pieno di insidie ma privo di alternative. Stavros, che in America si farà chiamare John, proverà così a costruire una nuova vita.
America, America (primo romanzo di Kazan, da cui è poi l’autore stesso ha tratto l’omonimo film nel 1964) è uno dei testi più significativi dell’autore-regista-sceneggiatore, nato da genitori greci e poi trasferitosi in America, a New York, all’età di quattro anni.


| Scoppiano a ridere. È la prima, vera, genuina risata che sentiamo da Stavros da quando è partito da casa. Anche gli altri ridono. Tutti stanno ridendo. Gli otto ragazzi e il signor Agnostis scendono l’ultima passerella. Stavros è intesta. Cade in ginocchio e bacia la terra. Poi si rialza con un grande urlo di gioia. | E.K.

 

TRADUZIONE: Nicola Manuppelli

PAGINE: 124

VOLUME CARTACEO: 17.90€

EBOOK: 8.99€

EBOOK
ISBN: 978-88-6261-221-0 Collana:

Elia Kazan è lo pseudonimo di Elias Kazanjoglou (1909-2003). Fondatore dell’Actors Studio e vincitore di cinque Premi Oscar, Elia Kazan è stato un regista di fama internazionale. Tra i suoi film più noti: Un tram che si chiama Desiderio, Fronte del porto, La valle dell’Eden. L’America non gli ha mai davvero perdonato il fatto di aver collaborato con la Commissione Mc-Carthy durante la “caccia alle streghe” che negli anni ’50 allontanò da Hollywood tanti attori e registi, accusandoli di essere filo-comunisti. I suoi libri, e in particolare Il compromesso, sono la testimonianza di quanto Kazan soffrì intimamente per il suo esilio da delatore. I suoi romanzi sono infatti indissolubilmente legati al suo percorso umano e artistico. Grande osservatore della società contemporanea, Kazan ha sempre scelto di scrivere non per divertire, ma per disturbare: “Credo che la letteratura sia in grado, anche in modo indiretto, di disturbare: cioè di cambiare un mondo che se lo accetti davvero così com’è, sei come minimo un idiota.”