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L’India, Parigi, Londra, la Spagna della guerra civile: in questi saggi, in parte inediti, George Orwell ricompone la sua vita. Ci sono gli anni in collegio, il periodo trascorso in Birmania, gli anni in cui, ‘sotto copertura’, frequentava gli indigenti di Parigi e di Londra per sperimentare la loro vita e poterla raccontare, il periodo in cui fu raccoglitore di luppolo e poi commesso in un negozio di libri usati. Ci sono i ricordi della Guerra civile spagnola, le riflessioni sull’antisemitismo e le tensioni tra il mondo anglosassone e quello sovietico.
È poi la potenza della natura a emergere, e la forza della scrittura, che diventa una necessità.
Un messaggio profondamente attuale, da un uomo che ha vissuto a pieno la vita sociale, politica e culturale della prima metà del Novecento.
| Per tutta l’infanzia ho nutrito la profonda convinzione di essere un poco di buono, di sprecare il mio tempo sciupando i miei talenti e comportandomi in modo mostruosamente folle, malvagio e ingrato – e a quanto pareva tutto questo era inevitabile, perché vivevo in mezzo a leggi assolute, come quella di gravità, che però mi era impossibile rispettare. | G. O.
A CURA DI: Francesca Cosi e Alessandra Repossi
PREFAZIONE DI: Alessandro Gnocchi
PAGINE: 272