Autobiografia per sommi capi - Mattioli 1885

George Orwell

Autobiografia per sommi capi

15.00 €

L’India, Parigi, Londra, la Spagna della guerra civile: in questi saggi, in parte inediti, George Orwell ricompone la sua vita. Ci sono gli anni in collegio, il periodo trascorso in Birmania, gli anni in cui, ‘sotto copertura’, frequentava gli indigenti di Parigi e di Londra per sperimentare la loro vita e poterla raccontare, il periodo in cui fu raccoglitore di luppolo e poi commesso in un negozio di libri usati. Ci sono i ricordi della Guerra civile spagnola, le riflessioni sull’antisemitismo e le tensioni tra il mondo anglosassone e quello sovietico.

È poi la potenza della natura a emergere, e la forza della scrittura, che diventa una necessità.

Un messaggio profondamente attuale, da un uomo che ha vissuto a pieno la vita sociale, politica e culturale della prima metà del Novecento.

 

| Per tutta l’infanzia ho nutrito la profonda convinzione di essere un poco di buono, di sprecare il mio tempo sciupando i miei talenti e comportandomi in modo mostruosamente folle, malvagio e ingrato – e a quanto pareva tutto questo era inevitabile, perché vivevo in mezzo a leggi assolute, come quella di gravità, che però mi era impossibile rispettare. | G. O.

 

A CURA DI: Francesca Cosi e Alessandra Repossi

PREFAZIONE DI: Alessandro Gnocchi

PAGINE: 272

ISBN: 978-88-6261-786-4 Collana:

George Orwell (1903-1950), pseudonimo di Eric Arthur Blair, è stato uno scrittore, saggista, attivista e critico letterario britannico. Considerato uno dei più importanti autori di lingua inglese del XX secolo, dopo aver compiuto gli studi in Inghilterra, tornò nell’India britannica (dove era nato) e fu per cinque anni nella polizia imperiale indiana in Birmania. Rientrato in Europa, visse tra Parigi e Londra, e partecipò alla Guerra civile spagnola. I suoi scritti attaccano tutte quelle forme di sopraffazione e d’ingiustizia che egli identifica nella società moderna. Narrò il prevalere dello stalinismo sugli ideali rivoluzionari nel romanzo breve The animal farm (1946), con cui ottenne un notevole riconoscimento in Europa e in America. Il suo ultimo romanzo, 1984 (1949), è una tetra visione del futuro, che porta alle conseguenze estreme condizioni e tendenze totalitarie del mondo presente.