Francis Scott Fitzgerald

Babilonia rivisitata

9.00

Uno dei racconti capolavoro di Fitzgerald, è qui affiancato a Una famiglia nel vento, scritto nello stesso periodo e incentrato sugli stessi temi, ma di ambientazione completamente differente. Entrambi arrivano da un’età adulta fatta di minori rimpianti per il passato, dell’impossibilità dell’evasione, dello sforzo per cambiare e di una maggiore dignità di fronte al vero dolore. In questa nuova tensione verso il futuro, tutto diventa più stilizzato, irreale e assume la dimensione senza terra del sogno o dell’incubo.
Il primo ambientato a Parigi nel 1929, l’anno del crollo di Wall Street e dell’inizio della Grande Depressione, l’altro nella provincia americana: due dolorose meditazioni sul costo della vita, emozionale e non finanziario.
Ciò che si è perso, ciò che la generazione di Fitzgerald ha perso (o forse tutte?) è molto di più, e l’ha perso proprio quando le pareva di avere tutto, quando “anche se eri al verde, non ti preoccupavi dei soldi.”
 
| Il ricordo di quei giorni tornò come un incubo: le ragazze trascinate fuori da locali mentre strillavano per l’alcool o le droghe… Gli uomini che abbandonavano le mogli nella neve – perché la neve del ’29 non era vera neve. Se non si voleva che fosse vera, bastava giusto sganciare un po’ di soldi. | F.S.F.
 
TRADUZIONE: Nicola Manuppelli

PAGINE: 84

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ISBN: 978-88-6261-360-6 Collana:

Nato a Saint Paul nel 1896 e morto a Hollywood nel 1940, fu il massimo esponente di quella che venne definita 'L'età del jazz'. In poco più di vent'anni di carriera scrisse un centinaio di racconti e romanzi, come Il grande Gatsby, capaci di fotografare in pieno il periodo inquieto che sta a cavallo fra i due conflitti mondiali. È oggi riconosciuto fra i classici della letteratura mondiale.