Charles Webb

Bentornata Mrs Robinson

15.00

Otto anni dopo l’indimenticabile fuga in autobus con cui si concludeva Il Laureato, ritroviamo Benjamin ed Elaine a Hasting, un sobborgo di New York. Vivono sulla costa Est adesso, e sono fuggiti dalla California proprio per non avere contatti con Mrs Robinson. Hanno due figli, e hanno deciso di educarli a casa. La scuola però si oppone, e fissa un ultimatum per il rientro nei ranghi. E qui Benjamin architetta un piano affascinante e in parte efficace, ma commette un errore: chiamare in soccorso proprio Mrs Robinson. La signora tornerà sulla scena, ben felice di fornire i suoi servizi amorevoli, e le conseguenze saranno devastanti.
Come se per magia non fosse passato nemmeno un giorno, ritroviamo anche i dialoghi geniali e frastornati che segnarono un punto fermo nella storia della letteratura, americana e non solo. Monosillabi, esitazioni, incomprensioni, tutto ripreso dalla realtà e messo sulla carta.
Webb sterza con decisione sulla commedia alzando il tiro della sua critica alla società contemporanea: conformismo, scuola, regole, ipocrisia, e – sorpresa – l’attacco resta attuale e giustificato ancora oggi, a tanti decenni di distanza.

 

| Mrs Robinson si era voltata sul fianco, sollevandosi su un gomito. Guardò in su e disse: “Ti dirò Ben. Forse abbiamo fatto tutto quello che era possibile. Abbiamo rotto il ghiaccio dopo tutti questi anni. Elaine ha bisogno di un po’ di tempo per rimettersi in sesto, e io sono preoccupata per i miei gerani che sentiranno la mia mancanza. Così perché non chiamare un taxi e darci pacche sulla schiena per questo nuovo inizio che desideravi tanto quando sono arrivata qui?”| c. w.

 

TRADUZIONE: Paolo Cioni

PAGINE: 180

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ISBN: 978-88-6261-667-6 Collana:

Charles Webb (1939). Autore di otto romanzi, convive con la ex-moglie e pittrice Fred, da cui ha divorziato senza separarsi, per protesta contro le leggi sul matrimonio. Non ha guadagnato quasi nulla dai proventi del suo best seller planetario, e ciò che ha guadagnato, lo ha regalato, come dice lui, “non per qualche ideale francescano, ma perché non sopportavamo di avere bagagli”. Ha vissuto in baracche, in campi nudisti, in roulotte, in rifugi per poveri. Oltre all’opera più celebre e a questo Booze, ha scritto altri piccoli capolavori come Love, Roger e New Cardiff da cui è stato tratto il film Hope Springs con Colin Firth.