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Nel corso della Seconda Guerra Mondiale l’Italia utilizzò inizialmente treni armati ed artiglierie ferroviarie risalenti alla grande guerra, ideati inizialmente per la difesa costiera ed antiaerea. Al principio del 1942 questi convogli furono trasferiti nei territori dell’ex Jugoslavia, dove numerosi erano i casi di sabotaggi alle linee ferroviarie ed aggressioni ai convogli.
Fu subito chiaro che era necessari mezzi rota- bili ad hoc. Nacquero così elaborazioni sull’autoblinda AB (nelle sue versioni AB40 AB41 ed AB43), un modello di Littorina Blindata (Li.Bli., in due modelli differenti, uno dei quali costruito appositamente per le forze armate dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943) ed un’Autocarretta Ferroviaria, per le linee a scartamento ridotto dell’Erzegovina. Alcuni di questi mezzi ferroviari, sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale, servirono anche nel rinato Esercito Italiano e, persino, nelle forze armate della Jugoslavia.
PROFILI A COLORI: Ruggero Calò
PAGINE: 84