Giuseppe Martini

Carteggio Verdi-Piroli – Tomo I-II

69.90

Un corpus di oltre seicento lettere che si estende dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo e costituisce un prezioso contributo alla conoscenza dei primi decenni del neonato Parlamento italiano, oltre a testimoniare il saldo e duraturo rapporto fra i due illustri bussetani. Il dialogo epistolare è assiduo e si dipana nei lunghi periodi che intercorrono tra le visite di Piroli alla residenza di Sant’Agata, sempre gradite e sollecitate da Verdi. Intenso e aperto lo scambio su temi quanto mai diversificati, primo fra tutti la politica. Sono gli anni in cui Verdi riveste il ruolo di deputato e successivamente, dal 1874, di senatore del Regno. Dalle loro lettere emerge sempre quel sottile fil rouge che lega i due grandi, con un continuo confronto sugli accadimenti che stanno determinando e sconvolgendo la storia d’Italia. Cui si affiancano, naturalmente, gli eventi di maggior rilievo connessi all’attività compositiva verdiana, dagli anni Sessanta ai grandi viaggi in Europa per Aida e Messa da Requiem. Ampio spazio trova il dibattito sulla revisione del progetto di legge sul diritto d’autore cui Verdi – come noto – era particolarmente sensibile. Giuseppe Piroli (16 febbraio 1815 – 14 novembre 1890) fu più volte deputato nel collegio di Borgo San Donnino lo stesso di Giuseppe Verdi e fu vice presidente della Camera. Di fede liberale moderata sarà poi eletto al Senato e diverrà Presidente del Consiglio di Stato.

 

PAGINE: 1206

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ISBN: 978-88-8506-577-2 Collana:

Giuseppe Martini è redattore dell’Istituto Nazionale Studi Verdiani, collabora con la pagina culturale della Gazzetta di Parma e con il Teatro Regio di Parma. Attualmente è impegnato in una serie di documentari verdiani su Sky Classica Hd.