Da Borgo San Donnino a Fidenza - Mattioli 1885

Augusto Bottioni,

Domenico Vitale

Da Borgo San Donnino a Fidenza

20.00 €

Nell’80° anniversario della Liberazione non poteva mancare un volume destinato ad arricchire la storiografia locale sull’antifascismo. A più di otto decadi dalla fine della guerra, desta curiosità vedere nelle vetrine delle librerie un numero sempre maggiore di pubblicazioni dedicate alla Resistenza italiana ed europea. Evidentemente il tempo non placa la necessità di sviscerare le dinamiche di un fenomeno storico, politico, sociale, che più di altri mantiene profondi legami con l’attualità. Il fascismo aveva una visione del mondo avversa alla democrazia e alle libertà individuali. Di questo gli italiani erano consapevoli, eppure, sedotti dalla volontà di potenza, hanno amato il tronfio Mussolini di Piazza San Sepolcro, tanto quanto l’ultimo, pallido, duce di Palazzo Venezia. Tuttavia alla grande massa reazionaria si è opposta una minoranza in prevalenza socialista e comunista che, ab origine, non si è fatta illudere dal reducismo, dalle mire imperialistiche, dai proclami di onnipotenza. Le storie che raccontano il fuoriscistismo e le vittime dell’ingiustizia fascista, offrono una fondamentale chiave di lettura dei processi di costruzione della fase democratica repubblicana.

Questo Libro, parte dal cosiddetto “Biennio Rosso”, prende in esame l’avvento del fascismo, indaga l’antifascismo del Ventennio per arrivare alle libere elezioni del 1946 e rende finalmente giustizia alla resistenza meno nota, in qualche caso sottaciuta, quella dei perseguitati e dei confinati, quella degli IMI, quella dei militari che hanno affiancato i ribelli. Il merito di questa “operazione culturale” è tutto di Augusto Bottioni e Claudio Rossi, di Domenico Vitale, che recentemente è divenuto Direttore di ISREC Parma, ai quali esprimiamo gratitudine non solo per aver riportato alla luce le idee, gli uomini, gli avvenimenti che hanno acceso il fuoco del movimento di Liberazione fidentino, ma anche per aver messo in evidenza la continuità tra l’attività cospiratrice e l’azione partigiana. Il lungo viaggio dell’antifascismo comincia con la rivolta di Piombino, prosegue con le barricate di Parma, termina con la Liberazione del nostro borgo. È un viaggio che idealmente attraversa tutta la penisola e si sviluppa, nella sua complessità, su piani e terreni diversi.

PAGINE: 358

ISBN: 979-12-8217-206-6 Collana:

Augusto Bottioni (Fidenza, 1955), laureato in ingegneria, è vicepresidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Piacenza. Appassionato cultore di storia, ha pubblicato numerosi saggi, articoli e libri sul periodo che va dal primo Novecento agli anni Settanta. Tra le pubblicazioni si segnalano “L’alba della democrazia a Piacenza e provincia” (2025), “Il Miracolo dei padri, il sogno dei figli” (2022), “Il coraggio dei nostri padri” (2020), tutti scritti con Maurizio Migliavacca. Collabora col periodico “L’Urtiga”. È stato, per due legislature, assessore alla cultura a Fiorenzuola d’Arda.

Domenico Vitale (Altamura, 1987), laureato in Scienze Storiche, è direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma. Si occupa di storia del Novecento, con particolare attenzione alla storia del fascismo, del colonialismo italiano e della Seconda guerra mondiale. Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali si segnalano la curatela (con Giulia Cioci), “Parma ’22. Squadrismo, antifascismo e società nel Parmense”, (Mup, 2022) e il volume (con Alessandra Mastrodonato), “I profughi della Grande guerra nel Parmense” (Mup, 2022).