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MARK TWAIN OPERA OMNIA

CENTOTRENTACINQUE

Arthur Machen

Gli angeli di Mons

9.90

Pubblicato per la prima volta nel 1914, il racconto è un lucido sguardo sugli orrori del fronte, e al tempo stesso un racconto che – tra morti risorti ed eserciti fantasma – diventa mito. La storia è concepita sul fondale di uno degli episodi più famosi della Grande Guerra: la ritirata delle truppe britanniche da Mons, cittadina mineraria francese ai confini con il Belgio, in seguito al primo scontro tra inglesi e tedeschi.
Gli inglesi, in procinto di essere spazzati via dall’esercito tedesco, vengono nella narrazione soccorsi da una milizia divina capitanata da San Giorgio, patrono dell’Inghilterra.
In seguito, con grande sorpresa, Machen apprese che il suo racconto, passando di bocca in bocca, aveva dato origine a una leggenda che molti credettero vera e che, per molti anni, anche dopo la fine della guerra, ossessionò il folklore europeo.
 
| Accadde il giorno più terribile di quei terribili giorni, quando la catastrofe fu così vicina da proiettare la sua ombra su Londra: in assenza di notizie certe, si avvertì una sensazione di oppressione, come se lo strazio dell’esercito sul campo di battaglia avesse contagiato gli animi della gente. | A.M.
 
TRADUZIONE: Romolo Giovanni Capuano

PAGINE: 82

ISBN: 978-88-6261-447-4 Collana:
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Arthur Llewellyn Jones (questo il suo vero nome) nasce nel 1863 a Caerleon-on-Usk, nel Galles. Giovanissimo si trasferisce a Londra, dove si procura da vivere facendo prima l’insegnante, poi l’attore, infine il traduttore. Nel 1894 esce il suo primo volume di racconti dell’orrore, The Great God Pan and The Inmost Light. Divenuto giornalista, nel 1914 l’Evening News gli commissiona un racconto: Machen scrive per l’occasione il suo capolavoro, e riscuote un immediato e straordinario successo.