Charles Webb

Il grande slam

14.90

Pochi anni dopo l’improvviso e planetario successo del suo romanzo di esordio, Charles Webb ci racconta la storia di un tenero e sensibile pittore di provincia, sballottato fra una vicina di casa che tenta di togliersi la vita e una coppia di galleristi che pretende di trasformarlo in una star. Narrato in prima persona con uno stile coinvolgente e raffinato, la vicenda si snoda attraverso periodi di lavoro frenetico (elaborati quadri che rappresentano solo arance) alternati a quello che il narratore definisce ‘Grande Slam’, una colossale sbronza che si protrae per periodi indefiniti. E, sorpresa, la magia di Mrs Robinson si ripete anche qui: gli stessi dialoghi asciutti e cinematografici, lo stesso senso di smarrimento di fronte a un mondo di plastica.

| So abbastanza bene perché sono un artista, e cioè perché è l’unico modo che ho per sigillare e mettere da parte il passato. Non devo raggiungere la fama o il riconoscimento o il successo in senso commerciale, ma quello che è importante per me è continuare a farlo, continuare a dipingere e mantenere viva quella sensazione che ho quando metto i colori sulla tela e faccio sembrare le cose che dipingo il più possibile simili a come le vedo. Nient’altro. | C.W.

TRADUZIONE: Nicola Manuppelli

PAGINE: 196

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ISBN: 978-88-6261483-2 Collana:

Charles Webb (1939). Autore di otto romanzi, convive con la ex-moglie e pittrice Fred, da cui ha divorziato senza separarsi, per protesta contro le leggi sul matrimonio. Non ha guadagnato quasi nulla dai proventi del suo best seller planetario, e ciò che ha guadagnato, lo ha regalato, come dice lui, “non per qualche ideale francescano, ma perché non sopportavamo di avere bagagli”. Ha vissuto in baracche, in campi nudisti, in roulotte, in rifugi per poveri. Oltre all’opera più celebre e a questo Booze, ha scritto altri piccoli capolavori come Love, Roger e New Cardiff da cui è stato tratto il film Hope Springs con Colin Firth.