William Dean Howells

Il mio amico Mark Twain

10.90

William Dean Howells e Mark Twain furono amici per più di quarant’anni, a partire da quando l’autore del Mississippi si presentò alla sede dell’Atlantic Monthly per ringraziare Howells della recensione favorevole fatta a un suo libro. Pubblicato per la prima volta nel 1910, poco dopo la morte di Twain, questo My Mark Twain - Reminiscences è il ricordo struggente di un’amicizia fatta di incontri e di viaggi, pubblicazioni e imprese. Uno sguardo affettuoso che racconta un’epoca e un grande scrittore, un documento imprescindibile per capire Twain e per godere a pieno del suo acuto umorismo e della sua leggerezza, ma anche per comprendere il suo tormento, il suo ateismo, le sue debolezze, le sue paure.
 
| Mi chiedo perché spesso odiamo così tanto il passato,” gli dissi. “È così dannatamente umiliante,” rispose lui, come parlando dal profondo della propria coscienza. Ogni uomo onesto dovrebbe dirlo a proposito del proprio passato. Ma sono pochi gli uomini onesti quando si tratta di parlare di se stessi. Twain era uno di quelli. | W.D.H.
 
A CURA DI: Nicola Manuppelli

PAGINE: 116

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ISBN: 978-88-6261-254-8 Collana:

(1837-1920). Nato nell'Ohio, lavora come giornalista fin da giovanissimo. In cerca di fortuna si trasferisce a Boston, dove conosce Emerson, Lowell, Hawthorne. A Boston dirige l'Atlantic Monthly, influendo profondamente sulla cultura americana della seconda metà dell'Ottocento. Come giornalista, si batté a favore del realismo come espressione di democrazia. Il suo trasferimento a New York fu visto anche come passaggio di consegne da una capitale culturale all'altra. Fra i suoi libri L'ascesa di Sylas Lapham, considerato un vero e proprio classico del realismo americano.