John D. MacDonald

Il termine della notte

16.00

Tre uomini e una bellissima ragazza in un vortice di furti, rapimenti, stupri e uccisioni. Un racconto a più voci: un secondino, un avvocato, il diario di uno dei condannati a morte. Chi sono gli assassini conosciuti come ‘il branco di lupi’? Da dove vengono? Perché hanno deciso di attraversare l’America lasciandosi alle spalle una scia di sangue?
Pubblicato nel 1960, sei anni prima di A sangue freddo di Truman Capote, Il termine della notte è un romanzo profetico sul lato oscuro di quella che sarà la rivoluzione giovanile. Il più ambizioso e feroce fra i libri di MacDonald: un’anticipazione della follia di Charlie Manson.

 

| Uscimmo alla luce del tramonto. Avevo con me la mia valigia messicana, comprata a pochi soldi e nuova di zecca. Sandy Golden portava uno zaino appeso alla spalla, Nan una grande cappelliera trasandata, coperta di plastica rossa con dei motivi tipo pelle di coccodrillo. Robert teneva le poche cose che aveva dentro una busta di carta marrone. Il mondo era luminoso, privo di meta e indifferente. | J. M. D.

 

TRADUZIONE A CURA DI: Nicola Manuppelli

PAGINE: 288

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ISBN: 978-88-6261-643-0 Collana:

John Dann MacDonald (1916 – 1986) è stato uno scrittore di romanzi gialli e di suspense, molti dei quali ambientati in Florida. Autore di Cape Fear - Il promontorio della paura (1958), da cui sono stati tratti due film, è anche l’unico scrittore di thriller ad aver vinto il National Book Award. Kurt Vonnegut e Stephen King lo considerano un maestro e uno dei grandi autori della letteratura americana, al di là di ogni confine di genere.