Robert Louis Balfour Stevenson

Il terrorista

16.00

Ispirato all’ondata di attentati che colpì l’Europa fin de siècle e in un’atmosfera di continua minaccia, Stevenson trovò ispirazione per il terrorista Zero – protagonista di questo romanzo – ritagliandolo sulla personalità di O’Donovan Rossa, una delle figure eminenti del movimento nazionalista irlandese. Terzo e fondamentale volume conclusivo delle New Arabian Nights, questo romanzo è un intreccio di avventure che si muovono fra autoconservazione, brama di possesso, desiderio di supremazia. Il terrorista del romanzo, così inafferrabile, insidioso e misterioso, evoca fin troppo da vicino quanto ci intimorisce in questi ultimi tempi. È il trionfo della parte anarcoide e ribelle del personaggio colpevole, quel criminale verso il quale in qualche modo Stevenson non è avaro in fatto di simpatia e curiosità.

 

| Non avevano ancora superato l’angolo del giardino, quando s’arrestarono di botto udendo una cupa esplosione violentissima, accompagnata e seguita da un fracasso assordante. Voltandosi, Somerset fece appena in tempo a vedere il palazzetto squarciarsi in due, vomitando fiamme e fumo, per poi subito crollare al suolo sprofondando nelle cantine. E contemporaneamente, l’onda d’urto lo gettò violentemente a terra. | R.L.S.

 

TRADUZIONE DI: Livio Crescenzi

PAGINE: 256

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ISBN: 978-88-6261-631-7 Collana:

Robert Louis Balfour Stevenson (1850-1894). Nel 1871 cominciò a collaborare come letterato alla Edinburgh University Magazine da cui si fece pubblicare alcuni saggi. È solo nel 1878, tuttavia, con la pubblicazione di An Inland Voyage – impressioni di un viaggio in canoa attraverso i fiumi e i canali della Francia settentrionale che egli riuscì ad affermare il suo geniale spirito d'osservazione e il suo delizioso umorismo. Nel 1886 scrisse Dr. Jekyll and Mr Hyde, romanzo che contribuì molto ad estendere quella popolarità che la pubblicazione de L'isola del tesoro, avvenuta nel 1883, gli aveva procurato. Dopo molti viaggi nei mari del sud, stabilì la sua dimora a Upolu, la principale delle isole Samoa. Qui visse dal 1890 fino alla morte.