David Herbert Richards Lawrence

Inghilterra, mia Inghilterra

8.90

Il 18 agosto del 1914 compare su The Guardian un articolo a firma di Lawrence, un testo dedicato alla Grande guerra: “una guerra di macchine e di artiglieria, in cui gli uomini non sono altro che carne per quelle macchine.” Da quel testo, qui tradotto per la prima volta, Lawrence prende spunto per la stesura del lungo racconto Inghilterra, mia Inghilterra. Questa short story si apre con una meravigliosa descrizione di un’Inghilterra bucolica, per poi arrivare, attraverso un lento disfacimento, fino agli orrori della Prima guerra mondiale.
La fine di un mondo e la tragedia di un uomo: distruzione e autodistruzione attraverso la cieca remissione del proprio destino nelle mani di un superiore.
 
| All’improvviso, in alto nel buio, esplose un globo verdastro di luce e poi si intravide un cerchio magico di campagna immersa nell’oscurità, un magnifico ammasso di alberi, un prato verde, vivido. Il proiettile cadde e tornò il buio, e negli occhi rimase il tesoro di quella piccola visione apparsa nelle tenebre. | D.H.L.
 
TRADUZIONE: Francesca Cosi e Alessandra Repossi

PAGINE: 78

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ISBN: 978-88-6261-392-7 Collana:

(Eastwood, 1885 - Vence, 1930), noto come D.H. Lawrence, romanziere, poeta, saggista, critico letterario, drammaturgo e perfino pittore, fu spesso perseguitato, censurato, mal interpretato dai suoi contemporanei, che arrivarono finanche a bollarlo come “pornografo”, tanto che L’amante di Lady Chatterley vide la luce nella sua versione integrale solo nel 1960 e valse alla Penguin un processo per oscenità. Figlio di un minatore e di un’insegnante, fu Ford Madox Ford che per primo ne pubblicò qualche opera sulla prestigiosa rivista The English Review, dando così il via alla sua carriera letteraria.