Julien Gracq

Intorno ai sette colli

16.00

Una voce fuori dal coro, un punto di vista insolito per raccontare Roma. Negli appunti di viaggio del grande scrittore francese trovano infatti spazio soprattutto i vizi della Città Eterna, caotico museo a cielo aperto, in cui convergono alla rinfusa secoli di storia. Riflessioni al vetriolo anche su Milano, Firenze, Napoli, in un viaggio che ripercorre le tappe storiche del Grand Tour seguendo le tracce degli autori prediletti: Stendhal e Chateaubriand. E tra una divagazione e l’altra, lungo la strada maestra del turismo tradizionale, Gracq espone la sua personale idea di arte e bellezza.

| Ho appena scritto una parola ostile su questa città e già sento il bisogno di contraddirmi. Furto per furto, è più piacevole farsi derubare a Roma che altrove. | J.G.

TRADUZIONE: Paolo Luzi

CON LA COLLABORAZIONE DI: Andrea Vannicelli

PREFAZIONE: Andrea Vannice

PAGINE: 144

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ISBN: 978-88-6261-064-3 Collana:

Julien Gracq (1910-2007) è lo pseudonimo usato da Louis Poirier. Dopo i romanzi Au château d'Argol (1938) e Un beau ténébreux (1945), nel 1951 Gracq rifiuta il Prix Goncourt per Le rivage des Syrtes, rimanendo coerente alla propria critica contro la cultura letteraria contemporanea. La sua opera completa è stata pubblicata da Gallimard nella prestigiosa "Bibliothèque de la Pléiade".