Stephen Crane

L’hotel azzurro

9.90

Pubblicato per la prima volta nel 1898 in una raccolta di racconti intitolata The Monster and Other Stories, questo The Blue Hotel è forse il più celebre di tutti i racconti di Crane. Ambientato nel Nebraska rurale e sconfinato, in uno sperduto hotel dalla facciata dipinta d’azzurro, è la storia di un uomo misterioso che finisce per mettersi nei guai. Affiorano qui i diversi e complessi temi sviluppati nei romanzi e in definitiva in tutta l’opera dell’autore: paura, emarginazione e intolleranza,miseria e isolamento, povertà e gioco d’azzardo, codardia e spavalderia eccessiva, fino ad un tragico epilogo.
In appendice un testo di Joseph Conrad.
 
| Quando si fu seduto, fissò uno dopo l’altro i volti e rise. Era una risata talmente strana che l’uomo dell’Est sollevò svelto lo sguardo, mentre il cowboy rimase immobile con la bocca spalancata. Johnnie fece altrettanto tenendo le dita rigidamente incollate alle carte da gioco. | S.C.
 
CON UN TESTO DI: Joseph Conrad

TRADUZIONE: Francesco Franconeri

PAGINE: 72

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ISBN: 978-88-6261-297-5 Collana:

(Newark, 1871 - Badenweiler, 1900) scrittore e giornalista statunitense, autore di celebri romanzi così come corrispondente dalla Grecia e da Cuba, trascorse gli ultimi anni della sua vita a Londra, dove strinse amicizia con Conrad e H. G.Wells e morì in un sanatorio in Germania. Fu autore di importanti opere nella tradizione del realismo letterario come anche di esempi di naturalismo e di impressionismo in letteratura. Il suoi Maggie, ragazza di strada (1893) e, Il segno rosso del coraggio (1895) sono dei classici. Crane è considerato dalla critica moderna come uno dei più innovativi scrittori della sua generazione.