PROGETTI SPECIALI

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PROCESSO EICHMANN

Il progetto integrale degli atti processuali del processo Eichmann
ha preso vita attraverso 4 volumi di carattere antologico,
pubblicati dal 2014 al 2016

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MARK TWAIN OPERA OMNIA

Nel 2014 – dopo una serie di titoli sparsi pubblicati negli anni –
prende il via il progetto ambizioso e visionario di tradurre tutta l’opera di Mark Twain.
Il progetto non segue un ordine cronologico ed è curato da Livio Crescenz

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CENTOTRENTACINQUE
Collana diretta da Filippo Tuena

La collana centotrentacinque esce in occasione del cxxxv anniversario
della fondazione della casa editrice, con una tiratura di 135 copie
numerate con numeri arabi, più 15 con numeri romani e fuori commercio.
La collana è disponibile al pubblico sul sito della casa editrice.

Fëdor M. Dostoevskij

La città più cupa del mondo

10.00 

In questo volume sono raccolti quattro testi di Fëdor Michajlovič Dostoevskij scritti nel 1847, subito dopo il successo del suo esordio letterario con Povera gente (1846), e nel 1873-74, appena prima del trionfo che segna gli ultimi anni della sua vita. Un successo determinato, oltre che dai romanzi, da una rubrica giornalistica, Diario di uno scrittore, diventata poi una rivista, da cui sono tratti tre dei testi contenuti in questa antologia. Protagonista del volume, la città di San Pietroburgo: Dostoevskij è uno dei principali responsabili del mito di Pietroburgo, città alla quale è legato da un sentimento di affetto e di repulsione che emerge in questi saggi con uno stile singolarissimo, divertito, polemico, velenoso, e che ci restituisce un Dostoevskij inedito, a duecento anni dalla nascita.

 

| Che giornata calda, che cielo limpido e bello! Ma non guardiamo il cielo, non c’è tempo. Abbiamo fretta, abbiamo fretta; il cielo non scappa via. Il cielo è un fatto noto, il cielo non è un fatto complicato; vivere una vita, invece, non è attraversare un campo. | F. M. D.

 

TRADUZIONE DI: Verdiana Neglia

CON UNA PREFAZIONE DI: Paolo Nori

PAGINE: 128

ISBN: 978-88-6261-838-0 Collana:

Fëdor Michajlovič Dostoevskij (1821-1881) è considerato uno dei più grandi scrittori e pensatori di tutti i tempi. Terminati gli studi, nel 1843 decise di occuparsi di letteratura. Per avere frequentato il circolo Petraševskij, dove si leggevano testi proibiti, nel 1849 fu arrestato e condannato a morte, condanna poi commutata in quattro anni di lavori forzati e sei di esilio in Siberia. Nel 1859 tornò a Pietroburgo e, ottenuta l’autorizzazione a ricominciare a scrivere, pubblicò Memorie del sottosuolo (1864), Delitto e castigo (1866) e Il giocatore (1866). Lasciata la Russia per debiti, all’estero scrisse l’Idiota (1869) e I demoni (1873). Tornato in patria, tra il 1878 e il 1880 pubblicò I fratelli Karamazov. Morì all’inizio del 1881.

Mattioli 1885
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