Elliott Chaze

La fine di Wettermark

15.00

Cliff Wettermark è un uomo finito. Rotti i ponti con l’Associated Press e il Times-Picayune è ora bloccato in un lavoro senza sbocchi per un piccolo giornale di provincia. Deve alla banca 600 dollari. Sua moglie ha bisogno di un dentista e lui non è per niente in forma. Persa ogni speranza di diventare un romanziere, mentre segue un caso di rapina in una banca locale, Wettermark decide di passare la linea di confine fra la cronaca nera e il crimine, rapinando da solo una banca.
Intriso di profondo scetticismo e percorso da una vena di romantica disillusione, questo è un noir letterario, cupo, ironico e incalzante al tempo stesso, che supera ogni distinzione di genere.
Dopo Il mio angelo ha le ali nere ecco un altro gioiello noir di Elliott Chaze, autore di culto finalmente riscoperto.

 

| Starsene da soli è una faccenda delicata, l’intimità va calibrata in modo così fragile che – anche se uno l’ha desiderata – quando ne hai anche appena un poco di più di quello che ti serve, non è più affatto intimità. Non è più un lusso. Diventa solitudine, e la solitudine non è in alcun modo simile all’intimità, sebbene l’una e l’altra siano fatte della stessa sostanza. | e. c.

 

TRADUZIONE: Livio Crescenzi

PAGINE: 188

 

Condividi questo libro con gli amici

Email
ISBN: 978-88-6261-658-4 Collana:

(1915-1990) è nato a Mamou, Louisiana. Ha servito nell'esercito durante la seconda guerra mondiale, esperienza che ha ispirato il suo primo romanzo, The Stainless Steel Kimono (1947). Tornato negli Stati Uniti si è stabilito nel Mississippi dove ha lavorato come giornalista, editorialista e redattore. Chaze ha scritto nove romanzi, oltre a numerosi articoli e racconti brevi per il Reader Digest, il New Yorker, Collier, e Cosmopolitan. È considerato, fra gli addetti ai lavori, un maestro del noir. Le sue opere, da tempo scomparse dalle librerie, stanno vivendo una nuova vita oggi, grazie a una nuova riscoperta. Il mio angelo ha le ali nere dovrebbe a breve diventare un film sceneggiato da Barry Gifford