Ford Madox Ford,

Joseph Conrad

La natura di un crimine

10.90

“Adesso è tutto finito, perfino i rimpianti. Nulla rimane di ciò che è finito se non qualche giorno di vita e la confessione che devo farti…” Questa è la lunga confessione, in forma di lettera d’amore, di un uomo alla donna che forse ne ricambia i sentimenti. Attraverso desideri e paure che diventano ossessioni, un percorso affascinante teso a far luce sulle profondità della natura e dell’animo umani.
Un piccolo classico scritto a due mani e pubblicato per la prima volta a puntate su The English Review nel 1909, poi come libro nel 1924 e ancora su The Transatlantic Review nello stesso anno.
 
| È questo il grande segreto, il cuore della mia confessione. La distanza non contava. Nessun muro poteva mettermi al sicuro, né solitudine difendermi, e, non riponenso fede nella consolazione dell’eternità, soffrivo troppo per la tua crudele assenza. | J.C. | F.M.F.
 
TRADUZIONE: Angelica Chondrogiannis

PAGINE: 80

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ISBN: 978-88-6261-271-5 Collana:

(Merton, 1873 - Deauville, 1939), figlio di un critico musicale di The Times e nipote del pittore preraffaellita Ford Madox Brown. Cambiò più volte il suo nome: da Ford Hermann Hueffer in Ford Madox Hueffer, poi in Ford Madox Ford (nel 1919). Tra le sue opere tradotte in italiano, Il buon soldato, Il colpo di testa, La saga di Tietjens, C'erano uomini forti.

(Berdichev, 1857 - Canterbury, 1924), figlio di un poeta e patriota polacco, entrò in contatto per la prima volta con la lingua inglese all'età di otto anni. Con un lavoro su un brigantino diretto in Martinica nacque in lui l'amore per la vita di mare, evidente in romanzi come Lord Jim, Nostromo e Cuore di tenebra. Scelse, dunque, la carriera letteraria quando aveva già trentasei anni. I suoi romanzi non furono, durante la sua vita, dei grandi successi commerciali.