Charles Dickens

La spiegazione di George Silverman

10.90

Silverman nasce in una cantina a Preston, e trascorre i suoi primi anni bloccato in quella sordida tana, spesso lasciato solo mentre i suoi genitori vanno a cercare lavoro.
Una ricca galleria di personaggi equivoci che coltivano piccoli omicidi, passioni immorali, “caratteri infelici” e oscuri risentimenti.
Tra colpi di scena melodrammatici emerge un tratto inedito della prosa di Dickens. Una sottigliezza nella scrittura, una capacità di penetrare e rappresentare certi movimenti del cuore, certe lacerazioni della mente, certi terrori dell’anima, che fanno pensare ad Edgar Allan Poe.

 

Forse attribuì un’eccessiva importanza alla mia cultura, e mi amò per questo; forse confuse la luce riflessa di ciò che avevo semplicemente appreso, con la pura lucentezza e gli autentici raggi del vero sapere; ma a quel tempo mi amava e me lo rivelò. | c. d.

 

TRADUZIONE DI: Laura Bartoli & Livio Crescenzi

PAGINE: 136

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ISBN: 978-88-6261-623-2 Collana:

Nacque a Portsmouth nel 1812 ma si trasferì ben presto a Londra dove visse fino alla sua morte, nel 1870. Autore di bestseller come Oliver Twist, David Copperfield o il Canto di Natale, Dickens fu anche filantropo, editore di due periodici, giornalista e opinion maker. La prosa di Dickens ci sorprende oggi per la sua straordinaria modernità e per la capacità di evocare scene e personaggi che pochi altri contemporanei hanno descritto.