Ercole Camurani

La tradizione liberale degli Ebrei nel Risorgimento tra Cavour e Mazzini con Garibaldi nell’età di Vittorio Emanuele II

12.00

Il filo conduttore della raccolta di documenti e scritti sulla rilevante partecipazione degli Ebrei al moto unitario dell’Indipendenza nazionale è rivolto ad illustare il carattere via via più consapevole del formarsi di una opinione comune delle comunità israelite nella dispersa varietà degli stati italici…

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ISBN: 978-88-6261-448-1 Collana:
Rassegna Stampa

…Costretti nella tirannia di legislazioni difformi, tutte intese a far sempre più carico di obbligazioni onerose sulle comunità ebraiche e sui singoli membri, ed a negoziare la benché minima licenza di soggiorno, di libera circolazione nei giorni proibiti, di assunzione di mano d’opera “gentile”, di patenti di arti, mestieri, professioni –ove consentito-, parve una rivoluzione la parola di Napoleone e dei suoi ministri che li chiamava a Parlamento nel Gran Sinedrio di Parigi. Ancor più parve miracolo l’apertura di Carlo Alberto prima in Piemonte e, quindi, dello stesso Pio IX, al quale si rivolsero inni di lode e ringraziamento. Il repentino mutamento politico e legislativo Vaticano, l’irrigidirsi delle polizie dei vecchi Stati con le poche eccezioni del Piemonte e del Parmense, accesero ancor più la volontà degli Ebrei e delle loro Comunità di testimoniare politicamente una scelta che da genericamente nazionale ed italiana, si confermò sempre più unitaria, monarchica, liberale. Il Risorgimento ebraico fu tutt’uno col Risorgimento italiano. Gli Ebrei furono con Mazzini agli esordi della Giovane Italia, con Garibaldi nell’accantonare ogni pregiudiziale che non fosse la diade Italia e Vittorio Emanuele, con Cavour, infine, nel solco moderato per costruire economia, industria, infrastrutture, scienza, la realtà cioè del proporsi dello Stato e della Nazione Italiana. Politici ed amministratori, scienziati, umanisti, uomini d’arme, artisti e benefattori: i nomi degli ebrei non possono essere disgiunti né dimenticati nella tradizione e nella storia d’Italia. Alla memoria di Eugenio e Giuliana Artom Treves, discendenti del più caro dei collaboratori di Camillo Cavour – Isacco Artom- è dedicata questa raccolta di annotazioni.

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Additional Information

Ercole Camurani, giornalista e saggista, per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia ha pubblicato: La Statistica di Salsomaggiore (1860) di David Rabbeno (2010); la prima Statistica delle Industrie Manuali di Parma ( 1864) di Lorenzo Molossi e dello stesso David Rabbeno (2011); in corso di pubblicazione la Lunigiana Parmense (1852) di Lorenzo Molossi (2013), volumi editi dalla Casa Editrice Mattioli 1885, presso cui uscirà il quarto volume della serie: Gioacchino Napoleone Pepoli, Il Bilancio dell'Emilia (1859). Sull'economia e società nei Vecchi Ducati prima dell'Unità ha in corso una serie di articoli su Parma Economica; ha scritto sulla Carta moneta fantasma della Banca Parmense su Aurea Parma (2011) ed ha svolto la relazione sulle Origini della statistica Unitaria e la figura di Lorenzo Molossi al Convegno di Corinaldo della Fondazione Grandi (2011).