PROGETTI SPECIALI

MARK TWAIN OPERA OMNIA

CENTOTRENTACINQUE

Charles Dickens

Le ultime parole dell’anno vecchio

9.90

Il fascino che il Natale esercitò su Dickens riguardava molti piani emotivi, compresa una profonda e struggente nostalgia della sua idilliaca infanzia. Nel settimanale fondato dallo stesso Dickens, Household Words, egli contribuì con le pagine qui pubblicate, estremamente personali, più o meno autobiografiche e inaspettatamente commoventi.
Ma non ci si attenda una visione patinata del Natale: si passa qui dai terrori dei bambini di fronte ai giocattoli alla Storia di Nessuno che mette lucidamente a fuoco il tema drammatico della lotta di classe.Dickens si sforza di scavare in modo più profondo il concetto di umanità, denunciando la disumanizzazione, lo sfruttamento e lo stato d’abbandono di tutti noi da parte della società.
 
| Per prima cosa mi vengono in mente i giocattoli. Lassù, tra le rosse bacche del verde agrifoglio, c’era quel pupazzo che spinto giù rotolava fino a rialzarsi, bello dritto, e mi fissava con i suoi occhioni sporgenti… e allora io scoppiavo a ridere, sebbene dentro di me ne fossi sempre un po’ spaventato. | C.D.
 
TRADUZIONE: Boz

PAGINE: 108

ISBN: 978-88-6261-4 46-7 Collana:
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Nacque a Portsmouth nel 1812 ma si trasferì ben presto a Londra dove visse fino alla sua morte, nel 1870. Autore di bestseller come Oliver Twist, David Copperfield o il Canto di Natale, Dickens fu anche filantropo, editore di due periodici, giornalista e opinion maker. La prosa di Dickens ci sorprende oggi per la sua straordinaria modernità e per la capacità di evocare scene e personaggi che pochi altri contemporanei hanno descritto.