L’ombra del Cannibale - Mattioli 1885

Marco Ballestracci

L’ombra del Cannibale

14.00 €

È misterioso il legame tra un futuro grande campione e la sua prima bicicletta: “l’arnese nero che suo padre, dacché lavorava lontano da casa, non usava più”. È misterioso perché sin dall’inizio stabilisce l’avvenire di Eddy Merckx. La bicicletta da passeggio nera del padre fu la progenitrice di tutte le altre: quella con cui, nel 1967, vinse il primo campionato del mondo professionisti a Heerlen, quella con cui rimontò tutti sulle Tre Cime di Lavaredo al Giro d’Italia del 1968 e quella del giorno in cui, al Tour de France del 1969, annientò gli avversari a Mourenx-Ville Nouvelle e conquistò spietatamente il soprannome di Cannibale. Tuttavia, l’Era di Eddy Merckx fu anche costellata da drammi – le morti di Tommy Simpson e Jempi Monseré – e da quelle inevitabili amarezze che segnano la vita di ogni uomo. Trionfi e sconfitte che, alla fine, lo conducono a riflettere sulla propria parabola sportiva e umana dalla sommità del luogo più suggestivo e simbolico del ciclismo: il Mont Ventoux.

 

| Quando si esaurì il desiderio di giustizia, Eddy riprese le sembianze umane. Goddet sospirò di sollievo osservando, a tratti, un uomo normale a cavallo di una bicicletta. Aveva, sì, compiuto un’impresa ciclopica, alla stregua di Bartali, Coppi o Anquetil, ma ora, all’approssimarsi del traguardo, il giovane belga mulinava le spalle come tutti i corridori affaticati che lui aveva visto al Tour. | M. B.

 

PAGINE: 176
VOLUME CARTACEO: 14,00
E-BOOK: 5,99

EBOOK
ISBN: 979-12-5649-195-7 Collana:

Marco Ballestracci (Neuchâtel, 1962) racconta e scrive di sport. Ha vinto per due volte il Premio Selezione Bancarella Sport con A pedate (Mattioli 1885, 2008) e La Storia Balorda (Instar Libri, 2011) e il Premio Memo Geremia/Coni con I Guardiani (66thand2nd, 2016).