PROGETTI SPECIALI

MARK TWAIN OPERA OMNIA

CENTOTRENTACINQUE

Hamlin Garland

Moccasin Ranch

10.00

In un avamposto nella sconfinata prateria, fra le baracche dei pionieri, in un luogo in cui l’evento più importante è l’arrivo della posta settimanale, giunge una donna sposata e bellissima. Colpisce tutti per il suo aspetto e per un’inquietudine femminile nello sguardo e nei movimenti che non sfugge al bellimbusto del luogo, un agente immobiliare che si occupa delle concessioni fondiarie. Il marito della donna, proprio come un dottor Bovary, è un inetto, a cui tutto va per il verso sbagliato.
Questo il nucleo di una Madame Bovary della prateria, con un finale però inaspettato e lontano dal puritanesimo brusco e spiccio dei pionieri.
A questo racconto si abbina Una madre pioniere, un sentito ritratto di una madre – dalla “voce cristallina da soprano” che si alzava durante i cori domenicali – nelle parole del figlio.

 

| Tutt’intorno s’era levato un ruggito tumultuoso, soffuso, impetuoso, bisbigliante, unito a un vago rumore, un sibilo, un fruscio come il passaggio di misteriose creature alate e invisibili. Sentiva la sua donna tremare per il freddo, ma lei non pronunciò più alcuna parola di lamento. | H. G.

 

A CURA DI: Livio Crescenzi e Marta Viazzoli

PAGINE: 124

ISBN: 978-88-6261-689-8 Collana:
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Hamlin Garland (1860-1940). Cresciuto tra le durezze della vita del Middle West, espresse la propria reazione contro la colorazione romantica data a quella vita dalla letteratura, facendone una rappresentazione di aspro realismo nel suo primo libro, la raccolta di racconti Main-travelled roads (1891), e in opere successive, specialmente nel romanzo A spoil of office (1892). Continuò a trattare i conflitti individuali e sociali del suo paese in numerosi romanzi. Scrisse poi due opere autobiografiche: A son of the Middle Border (1917) e A daughter of the Middle Border (1921).