NOSTALGIA DI CASA - Mattioli 1885

George Moore

NOSTALGIA DI CASA

10.00 €

L’Irlanda rurale di fine Ottocento era un luogo duro in cui essere giovani e muovere i primi passi nel mondo adulto. Fortemente cattolica, povera, lontana dai grandi centri urbani della cultura e del divertimento. I racconti della presente raccolta parlano di queste nuove generazioni di giovani che a cavallo tra Ottocento e Novecento si sono trovati di fronte a un grande bivio: restare in Irlanda, tra gli affetti e i luoghi natii, condannandosi però a una vita di fatica e di povertà, oppure fuggire e tentare la fortuna negli Stati Uniti. Una vita nuova all’insegna della libertà ma che li avrebbe condannati a una perenne nostalgia di casa.

 

| Nel momento in cui vi mise piede, provò quell’emozione di essere a casa che non aveva sentito nel suo paese natio, e si domandò perché l’odore del bar gli sembrasse più naturale dell’odore dei campi, e il rombare della strada gli desse un benvenuto più caloroso del silenzio sulla riva del lago. | G.M.

 

A CURA DI: Silvia Lumaca

PAGINE: 160

ISBN: 978-88-6261-731-4 Collana:

George Moore (1852-1933) è stato un importante scrittore irlandese. Figlio di un prominente politico membro del Parlamento inglese, da giovanissimo si trasferì a Parigi e vi conobbe la Bohème del tempo: divenne amico di Émile Zola con cui voleva rifondare il naturalismo, di Turgenev, Baudelaire, Mallarmé, e dei pittori Manet, Monet, Pissarro, Degas, Renoir. Quando rientrò a Londra e poi in Irlanda, frequentò abitualmente Oscar Wilde e William Butler Yeats con cui teorizzò la rinascita della letteratura gaelica irlandese. Fu critico letterario, critico d’arte (portò per primo l’impressionismo in Irlanda), tragediografo, critico teatrale. Inaugurò la corrente naturalista irlandese con capolavori seminali quali Esther Waters, The Lake e i racconti della presente raccolta.