Luigi Mariani

Origine e viaggi avventurosi delle piante coltivate

9.90

Più di 10 millenni ci separano dalla rivoluzione neolitica, un evento chiave nella storia della civiltà umana, e le 4 specie che furono le prime protagoniste di tale rivoluzione (frumento, riso, mais e soia) sono ancor oggi qui con noi umani, a garantirci oltre il 60% del nostro fabbisogno calorico. E’ sufficiente questo dato per calarci nello spirito di un libro che affronta il tema della nascita dell’agricoltura e dei viaggi avventurosi che le specie coltivate hanno compiuto per raggiungere le nostre tavole. Oggi infatti frumento, riso, mais e soia sono fra le colture più importanti per l’agricoltura italiana, tutte ricevute in dono dai popoli di altri continenti ma è stata la sapienza degli agricoltori e dei ricercatori italiani a permetterne la valorizzarne il potenziale produttivo oggi così importante per la sicurezza alimentare. Un ampio spazio nell’opera è altresì riservato alla vite, che dopo essere stata domesticata oltre 8 millenni orsono fra il Caucaso e i monti Zagros ha raggiunto i lidi di Enotria mille anni prima della nascita di Cristo lasciando un’impronta indelebile nei paesaggi e nei costumi nel nostro paese. In quest’opera si parla di agricoltura ponendola in relazione con elementi quali il commercio, il clima, la CO2 e i miti del diluvio e avvalendosi di un corpus di conoscenze aggiornato e altamente interdisciplinare. Ne esce un quadro che ci auguriamo susciti l’interesse dei cultori di discipline storiche e scientifiche.

 

PAGINE: 96

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ISBN: 978-88-6261-637-9 Collana:

Nato a Rivergaro (Pc) nel 1957, si è laureato in Scienze Agrarie nel 1981. Presidente dell’Associazione Italiana di Agrometeorologia dal 1997 al 2006 è condirettore del Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura e vicepresidente della Società Agraria di Lombardia. Presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano è stato docente a contratto di Agrometeorologia (1991-2008), Agronomia (2008-2014) ed insegna attualmente Storia dell’Agricoltura. Ha al suo attivo oltre 300 pubblicazioni scientifiche e divulgative.