PARACADUTISTI DOPO EL ALAMEIN - Mattioli 1885

Basilio Di Martino,

Cristiano Maria Dechigi,

Federico Ciavattone

PARACADUTISTI DOPO EL ALAMEIN

18.00 €

Dopo la Battaglia di El Alamein, dell’ottobre-novembre 1942, la presenza dei paracadutisti italiani in Africa settentrionale non si esaurì. Le aviotruppe, infatti, continuarono ad essere protagoniste dei combattimenti, sia contro l’8ª Armata Britannica che contro la 5ª Armata Americana, sino al maggio 1943. I superstiti della Divisione “Folgore”, una volta riorganizzati, andarono a formare il CCLXXXV Battaglione Paracadutisti che combatté sulla Linea Mareth, sulla Linea di Enfideville e a Takrouna. Nell’ottobre 1942, inoltre, arrivò in Tunisia il Battaglione Paracadutisti della Regia Aeronautica che, tra il 21 ed il 23 Novembre, fu impegnato contro gli anglo-americani a Gebel Abiod, a ridosso del confine tra Tunisia ed Algeria. Successivamente, nel Gennaio 1943, giunse anche il Comando del 1° Reggimento d’Assalto “Amedeo d’Aosta” della Regia Aeronautica che, pur modificato più volte nella struttura, fu presente fino all’ultimo giorno cedendo le armi solo con la resa finale.
Tra il Gennaio ed il Maggio 1943, infine, vi fu un susseguirsi di rilasci di Pattuglie di Paracadutisti Sabotatori che culminò, nel giugno 1943, con l’Operazione “Campi Africani” quando 10 Pattuglie degli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica e 4 del X Reggimento Arditi vennero inserite tra Libia, Tunisia e Marocco per colpire gli aeroporti Alleati. Tutto questo, è raccolto all’interno di questo studio che è il risultato di un approfondita analisi operata da parte di tre studiosi che sono tra i massimi conoscitori della Storia del Paracadutismo Militare.

« Ingoiare lacrime in silenzio, donare sangue e vita. Questa la nostra legge e in questa legge, Dio »

PAGINE: 206

ISBN: 978-88-8547-222-8 Collana:

Basilio Di Martino (Roma, 1957) è Generale Ispettore Capo (aus). È entrato in Accademia Aeronautica nel 1975 con il corso Rostro 2°. Ha prestato servizio presso il Reparto Sperimentale Volo, lo Stato Maggiore Aeronautica, il Centro Alti Studi della Difesa, il Comando Logistico dell’Aeronautica Militare ed è stato a capo della Direzione Informatica, Telematica e Tecnologie Avanzate e della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, nonché Capo del Corpo del Genio Aeronautico. È stato il presidente del Comitato Centenario dell’Aeronautica Militare ed è il presidente dell’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di storia militare e aeronautica.

Cristiano Maria Dechigi, è Ufficiale dell’Esercito Italiano della riserva con il grado di Generale di Brigata. Ha ricoperto numerosi incarichi di Stato Maggiore e di comando, tra cui: vicecomandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”, Capo dell’Ufficio Studi ed Esperienze della Brigata Paracadutisti “Folgore”, Capo dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito e comandante del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore” in Bracciano. Ha al suo attivo una lunga esperienza operativa, sia nazionale che internazionale. È tra gli artefici e realizzatori del sito internet dell’Esercito Italiano. È membro del Centro Studi Esercito e con Mattioli 1885 ha pubblicato Paracadutisti dopo El Alamein (2024).

Federico Ciavattone, è dottore di ricerca e docente del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Già Direttore del Centro Studi di Storia del Paracadutismo Militare Italiano dell’ANPd’I, si occupa di sviluppo di percorsi di turismo storico-militare. Collabora con le Forze Armate per la formazione, la dottrina e la storia militare ed è Maggiore in Cavalleria della Riserva Selezionata dell’Esercito Italiano. È membro del Centro Studi Esercito e Coordinatore del Comitato tecnico-Scientifico dell’Intergruppo Parlamentare “Sentieri della Memoria”. È chiamato regolarmente a partecipare a convegni di storia, sia in Italia che all’estero. È autore di numerose pubblicazioni, sia in italiano che in inglese. Con Mattioli ha pubblicato Gli Specialisti (2014), Arditi in Sicilia (2021), Paracadutisti dopo El Alamein (2025), Cefalonia (2025).