Francisco Perito Moreno

Risalendo il Santa Cruz. L’esplorazione della Patagonia

14.90

| Nessuno di noi dubita della riuscita, siamo tutti decisi a fare gli sforzi necessari per arrivare alla meta e ci sorride la certezza quasi assoluta che riusciremo a navigare sul lago. Ci accompagna la sicurezza ispirataci dal fatto di non sapere che cosa accadrà domani, e ogni membro della spedizione già immagina di calpestare terre vergini che non hanno mai conosciuto piede umano. | F. Perito Moreno

Il viaggio narrato in questo volume ha inizio il 12 gennaio 1877 quando, appena ventiquattrenne, Moreno partì per una grande avventura dall’isola di Pavón. Scelse una piccola imbarcazione e, con sei uomini e alcuni cavalli, la trainò controcorrente lungo il fiume Santa Cruz, in Patagonia, fiume che in quel momento stava inondando i territori circostanti, rendendo ancora più difficoltosa l’impresa.

Scopo del viaggio era esplorare il lago dal quale nasceva il grande fiume. Solo i nativi lo avevano fatto, mentre gli occidentali avevano tentato più volte l’avventura senza successo: nel 1823 ci avevano provato Darwin e il comandante Fitz-Roy a bordo del Beagle, e nel 1873 era stata la volta dell’argentino Valentín Feilberg.
Dopo aver superato il punto più estremo toccato dai precedenti viaggiatori, Moreno proseguì fino a raggiungere ed esplorare il più vasto, e allora sconosciuto, lago del paese, da lui battezzato Lago Argentino, presso il quale si trova il celebre ghiacciaio che oggi porta il suo nome, il Perito Moreno. Fu un viaggio condotto in un ambiente naturale proibitivo, con mezzi miseri e a costo di fatiche improbe, ma al tempo stesso con un entusiasmo che traspare da ogni pagina del diario.

 

PAGINE: 128

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ISBN: 978-88-6261-522-8 Collana:

Francisco Perito Moreno. Passato alla storia come “Perito” (esperto) Moreno, fu il più celebre esploratore argentino dell’Ottocento. Nato a Buenos Aires nel 1852, viaggiò per la Patagonia spinto da un immenso amore per la propria terra, dal desiderio di avventura e da ambizioni di carattere scientifico e naturalistico. Fu così che scoprì terre uniche, panorami selvaggi e deserti, ghiacci perenni, laghi australi, e con le sue esplorazioni contribuì a tracciare i confini tra Cile e Argentina. Dopo i suoi viaggi donò i reperti che aveva raccolto e la sua ricca biblioteca alla Provincia di Buenos Aires, che li utilizzò per aprire il Museo di scienze naturali de La Plata, del quale Moreno fu il primo direttore.