William Butler Yeats

Sono diventato un autore

10.90

Le lettere qui raccolte coprono i primi trent’anni di vita dello scrittore, dal 1865 al 1895. Sono gli anni in cui nascono le prime raccolte poetiche (I vagabondaggi di Oisin, Crocevia), il libro/studio sulle fiabe irlandesi, il dramma La contessa Kathleen; gli anni in cui inizia gli studi su Blake e comincia a interessarsi di spiritismo e teosofia. Viaggia molto, spesso cambia casa, non ha soldi, soffre la fame, ha dolori al corpo che gli impediscono di lavorare; deve fare economia e cucinare da solo; a volte è costretto a farsi prestare soldi. Yeats si muove seguendo l’istinto, a fiuto. All’amica e poetessa Katharine Tynan confessa tutte le sue ambizioni e paure, al padre scrive: ‘sono diventato un autore’. In queste pagine troviamo i semi di un pensiero che Yeats andrà sviluppando per tutta la vita.
 
| Andavo di casolare in casolare ad ascoltare storie, vecchie canzoni. Alcune delle mie poesie più note sono nate in questo modo. Ho cercato di mantenere quell’emozione semplicissima, di mettere parole comuni in un ordine comune. | W.B.Y.
 
TRADUZIONE E PREFAZIONE: Nicola Manuppelli

PAGINE: 144

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ISBN: 978-88-6261-174-9 Collana:

(Dublino, 1865 / Roquebrune-Cap-Martin, 1939) poeta e drammaturgo irlandese, è stato una delle più importanti figure della letteratura del XX secolo. Con Lady Gregory e altri scrittori tra cui J. M. Synge, Seán O'Casey, e Padraic Colum, Yeats fonda il movimento letterario Irish Literary Revival. Si interessa anche allo spiritualismo e alle filosofie orientali. Nel 1923 riceve il Premio Nobel per la Letteratura. È stato poeta, drammaturgo, studioso di folklore, politico, occultista, saggista, oratore. Questo testo, costruito attraverso una raccolta di materiale autobiografico, lettere, articoli e saggi, è il resoconto appassionante degli incontri più significativi nella vita del poeta: da John M. Synge a Oscar Wilde, da Lady Gregory a James Joyce. "Raggiungici," scrive Yeats a Bernard Shaw in una lettera dell'ottobre del 1901, perché "Dublino è piena di fermento."