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Gli interventi proposti in questo numero di Studi Verdiani costituiscono un ampio ventaglio di studi che affrontano numerosi aspetti dell’opera verdiana e del suo contesto. Fabrizio Della Seta torna ad analizzare una delle opere più amate di Giuseppe Verdi: Il trovatore. Ruben Vernazza illustra invece il ruolo del Théâtre Italien nella diffusione della musica verdiana a Parigi e i complessi rapporti fra il compositore e il teatro. Francesca Vella ripercorre le tappe della costruzione del mito verdiano in chiave risorgimentale negli anni dell’Unità italiana. Elena Carbonell Graells ricostruisce il viaggio in Spagna di Giuseppe Verdi nel 1863 quando questi vi si recò per dirigere La forza del destino. Il viaggio offre l’occasione per delineare non solo le reazioni del pubblico all’opera ma anche il rapporto fra il compositore e la cultura e la società spagnole. Edmund J. Goehring propone invece una rilettura della figura di Desdemona nell’Otello. Alessandro Turba, nella sezione materiali, commenta il discorso tenuta da Giuseppe Gallignani, direttore del Conservatorio di Milano il 27 gennaio 1907 in occasione del sesto anniversario della morte del Maestro. Bianca De Mauro ripercorre invece metodo, obiettivi e conclusioni del volume Verdi,Opera,Women di Susan Rutherford. Raffaele Mellace si sofferma sulle due opere collettive realizzate in occasione del Bicentenario della nascita di Verdi : Verdi Handbuch edito a Stuttgard nel 2013 e The Cambridge Verdi Encyclopedia a cura di Roberta Montemorra Marvin.