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MARK TWAIN OPERA OMNIA

CENTOTRENTACINQUE

Erich Kästner

Taccuino ’45. Diario del tracollo del Terzo Reich

14.00

È il febbraio del 1945 quando – poco prima dell’occupazione della capitale da parte dell’Armata Rossa – Erich Kästner riesce a fuggire da Berlino unendosi a una troupe cinematografica inviata nel Tirolo austriaco.
Avviati in quel febbraio e conclusi nel mese di agosto dello stesso anno, gli appunti contenuti in questo diario costituiscono la cronaca rigorosa e serrata di uno dei periodi più tragici della storia tedesca.
La fase finale della ‘guerra totale’, il tracollo del Terzo Reich, l’ occupazione militare delle potenze vincitrici, la divisione della Germania, i primi incerti mesi del dopoguerra, le atrocità, le difficoltà, le angustie e le speranze nel racconto di uno degli intellettuali tedeschi più brillanti, graffianti e sarcastici del xx secolo.

 

| “…Cosa facciamo noi nel bel mezzo del tracollo […]? Ecco che giungiamo nel loro mondo alpestre, esibendo un ordine di gabinetto e giriamo un film! Tale sfrontatezza toglie loro il respiro. La maggior parte degli abitanti di qui non è bendisposta nei nostri confronti? Ci odia! E si tratta di un odio impotente. La nostra frivolezza riesce infatti incomprensibile. Le autorità ce l’hanno servita su un vassoio. Ce l’hanno garantita con documenti e sigilli.” | E. K.

 

A CURA DI: Artemio Focher

PAGINE: 216

ISBN: 978-88-6261-677-5 Collana:
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Erich Kästner. Nato a Dresda il 23 febbraio 1899 e morto a Monaco il 29 luglio 1974, Erich Kästner è uno dei più acuti ed eclettici scrittori tedeschi della sua epoca. Quale autore di letteratura per ragazzi raggiunse presto fama internazionale, ma non va dimenticata la sua attività come poeta, romanziere, giornalista, sceneggiatore e drammaturgo oltre che raffinato autore di testi per il cabaret. Inviso al regime nazista (i suoi lavori vennero pubblicamente bruciati il 10 maggio del 1933 sulle piazze delle principali città tedesche insieme a quelli di tanti altri intellettuali), evitò tuttavia di fuggire all’estero, restando in Germania come attivo testimone del dramma e del crollo finale del regime nazista.