Mark Twain, Mark Twain, Mark Twain.

 

Il soldato ferito.

Nel corso di una certa battaglia, un soldato a cui un colpo di cannone aveva asportato una gamba, implorò un altro soldato che correva accanto a lui di portarlo nelle retrovie, informandolo della perdita che aveva subìto; al che il generoso figlio di Marte, caricandosi sulle spalle lo sfortunato compagno, fece quello che costui gli aveva chiesto. I proiettili e le palle di cannone volavano da tutte le parti, e dopo un poco un colpo di cannone portò via la testa del ferito – senza, comunque, che chi l’aveva soccorso se ne rendesse conto. Dopo un poco fu fermato da un ufficiale, il quale disse:

“Dove stai andando con quella carcassa?”

“Nelle retrovie, signor ufficiale… ha perso la gamba!”

“La gamba, perbacco?” rispose l’ufficiale stupito; “intendi dire la testa, idiota!”

Al che il soldato gettò a terra il carico che portava sulle spalle, e rimase a guardarlo assai perplesso. Alla fine disse:

“È vero, signore, è proprio come avete detto voi.” Poi dopo una pausa, aggiunse: “eppure mi aveva detto che si trattava della gamba!”

Mark Twain. 

Il testo ‘How to Tell a Story. The Humorous Story, an American Development. Its Difference from Comic and Witty Stories’ già pubblicato anni fa nella piccola raccolta Come raccontare una storia e l’arte di mentire, è parte dell’opera The $30.000 Bequest, di prossima pubblicazione integrale.

 

 

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