PROGETTI SPECIALI

MARK TWAIN OPERA OMNIA

CENTOTRENTACINQUE

Processo Eichmann

 

Sono molti gli eventi riconducibili all’anno 1961: l’elezione di Kennedy a 35° presidente degli Stati Uniti d’America, il ritiro delle truppe francesi dall’Algeria, Gagarin primo uomo nello spazio, il suicidio di Hemingway, il primo concerto dei Beatles, il muro fra Berlino est e Berlino ovest. Non tutti, però, sanno che, in quello stesso anno, ebbe luogo a Gerusalemme anche il processo Eichmann, primo vero processo mediatico dei nostri tempi moderni e punto di partenza per qualsiasi riflessione e storiografia sul tema della Shoah.

 

Un evento storico, dunque, eppure poco conosciuto a causa della scarsa accessibilità delle documentazioni che ne scaturirono. Fino al 2014. È in quell’anno, infatti, che la Mattioli 1885 dà avvio a un ambizioso progetto di recupero degli atti dell’intero processo ad Adolf Eichmann. Un grande lavoro di traduzione nato da una spiccata sensibilità nei confronti degli studi storici e volto a offrire il proprio contributo alla conoscenza, mettendo a disposizione di studiosi e interessati una miniera inesauribile di informazioni. Si tratta di atti giudiziari, verbali delle udienze e deposizioni di testimoni mai tradotti prima, che insieme costituiscono un testo inimitabile, scarno ed essenziale, lontano dal registro letterario, ma non per questo privo di espressività e suggestioni.

 

Un testo importante quanto il tempo, il luogo e l’azione intorno ai quali si origina. Sede del processo Eichmann fu il Beit Haam, la Casa del Popolo di Gerusalemme. Il dibattimento davanti alla corte distrettuale durò dal 10 aprile al 14 agosto 1961. Tra l’11 e il 12 dicembre i giudici emisero il verdetto di colpevolezza e tre giorni dopo pronunciarono la sentenza che prevedeva la pena capitale. Il processo d’appello, celebrato presso la Suprema Corte di giustizia dal 22 al 29 marzo 1962 non comportò alcuna revisione. Il 31 maggio dello stesso anno, rifiutata la domanda di grazia, Eichmann fu impiccato in una prigione a Ramia, in Israele. Il suo cadavere fu bruciato e le sue ceneri disperse da una motovedetta israeliana nel mar Mediterraneo, fuori dalle acque territoriali.

 

Il processo Eichmann ebbe luogo a 15 anni da quello di Norimberga e a 13 anni dal processo Kappler, entrambi noti per una diffusione limitata delle informazioni emerse dagli atti. Quello Eichmann, invece, fu un evento pubblico e mediatico, voluto fortemente dallo Stato di Israele per dimostrare al mondo cosa fosse stata la Shoah e consolidare la propria identità. Ripreso integralmente dalle telecamere con un uso sapiente e consapevole di regia, montaggio e inquadrature, fu trasmesso quotidianamente in diretta radio.

 

A oggi, il progetto dell’edizione integrale degli atti processuali del processo Eichmann ha preso vita attraverso 4 volumi di carattere antologico, pubblicati dal 2014 al 2016:

 

  1. Cinquanta chili d’oro – Gli ebrei, i nazisti, gli italiani;
  2. Un fiore mi chiama – I bambini. I grandi nemici del Reich tedesco;
  3. Posso stare in piedi – 22 deposizioni, 22 vite, 22 storie di donne e delle loro famiglie;
  4. Imputato Eichmann – Interrogatori e contro interrogatori dello “spedizioniere della morte”.

 

La nostra iniziativa editoriale continua con la pubblicazione graduale delle migliaia di pagine contenute negli atti, integrata da circa 170 ore di filmati originali delle udienze.

 

 

 

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