PROGETTI SPECIALI

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PROCESSO EICHMANN

Il progetto integrale degli atti processuali del processo Eichmann
ha preso vita attraverso 4 volumi di carattere antologico,
pubblicati dal 2014 al 2016

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MARK TWAIN OPERA OMNIA

Nel 2014 – dopo una serie di titoli sparsi pubblicati negli anni –
prende il via il progetto ambizioso e visionario di tradurre tutta l’opera di Mark Twain.
Il progetto non segue un ordine cronologico ed è curato da Livio Crescenz

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CENTOTRENTACINQUE
Collana diretta da Filippo Tuena

La collana centotrentacinque esce in occasione del cxxxv anniversario
della fondazione della casa editrice, con una tiratura di 135 copie
numerate con numeri arabi, più 15 con numeri romani e fuori commercio.
La collana è disponibile al pubblico sul sito della casa editrice.

Una lunga vita felice / Reynolds Price (incipit)

 

Wesley Beavers era alla guida di quella moto nera, che inclinava da una parte e dall’altra guidandola solo con il corpo, come un serpente, svicolando a destra e a sinistra lungo la lenta fila di automobili per arrivare prima; dietro gli occhialoni lo sguardo fisso a nord, verso Mount Moriah, le code di procione che decoravano le manopole che sventolavano in faccia a tutti. Appoggiata alla sua schiena, come se dormisse, le gambe divaricate sulla sella in pelle di montone, c’era Rosacoke Mustian, che forse era la sua ragazza e che aveva rinunciato a guardare nel vento, e a fare un cenno di saluto a ogni triste macchina della fila. Quando lui aveva accelerato per sorpassare il camion (preso in prestito per il pomeriggio da Mr Isaac Alston e guidato da Sammy, un suo dipendente, con a bordo una cassa di pino e un ragazzo nero vestito con quanto era riuscito a farsi prestare, seduto su una sedia con lo schienale e i braccioli tra un mucchio di fiori, e con un piede sulla cassa per tenerla ferma) – quando addirittura sorpassò anche il camion, Rosacoke disse una sola volta, contro la schiena di lui: “No, ti prego, non…” e si azzittì mortificata, senza pensare a nulla ma con le mani strette intorno ai fianchi di lui, per la paura, e la camicetta bianca che si gonfiava dietro di lei, come uno stendardo sventolato in segno di sconfitta.

Il fatto è che Wesley non vedeva altro che le moto sin da quando era stato congedato (o lo sarebbe stato, il lunedì successivo) e non l’avrebbe accompagnata in macchina nemmeno se fossero piovute palle di fuoco da ogni dove. Aveva deciso di portarla al picnic in quel modo, e quando Mildred Sutton era morta dando alla luce il suo bimbo senza essere sposata, e Rosacoke s’era subito sentita in dovere di recarsi prima al funerale e aveva chiesto a Wesley se per favore l’accompagnava, lui aveva risposto che l’avrebbe fatto, certo, ma non vedeva una sola ragione al mondo per rinunciare alla moto e prendere la macchina per il funerale di una negra. Rosacoke doveva arrivare laggiù e non poteva certo farsi a piedi tre miglia né voleva rischiare che lui la piantasse in asso, per cui non discusse ma si tirò la gonna sopra le ginocchia, e che tutti la guardassero pure, ficcò il cappello nella borsa laterale e montò in sella alla moto.

 

Traduzione di Livio Crescenzi